Buon giorno, eccomi nuovamente a parlare di giustizia nella leadership.

Il leader deve essere giusto, e la prima persona verso la quale deve operare la giustizia è se stesso. Solo se sa essere giusto con se stesso, potrà esserlo con gli altri.

Solo se sa comprendere e soddisfare le proprie esigenze, potrà comprendere le esigenze degli altri e trattarli correttamente.

Si parla spesso della leadership situazionale di Blanchard, ma sentite che cosa diceva al suo Abate San Benedetto molti secoli prima di Blanchard:

“Il tuo compito, caro Abate, è difficile e delicato perché devi porti al servizio dei diversi temperamenti. Devi conformarti e adattarti a tutti secondo la rispettiva indole e intelligenza, affinché tutti crescano e nessuno vada perso”.

Giustizia, quindi, non è trattare tutti allo stesso modo. Il leader non deve fare differenze, ma nello stesso tempo deve immedesimarsi nel singolo e chiedersi di che cosa abbia bisogno.

Uno richiede serenità, l’altro mitezza; uno va spronato e l’altro va frenato.

Come vedete, passano i secoli, le teorie sulla leadership si evolvono, ma la persona resta sempre centrale.

Il leader in azienda è tenuto ad ottenere risultati, ma non deve trascurare la persona mirando al risultato. Deve piuttosto considerare il risultato come la conseguenza della sua attenzione alle esigenze delle persone coinvolte nel processo.

E tu come applichi la giustizia nel tuo team?

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