Sicuramente la situazione attuale, che costringe molti a lavorare da casa ha pro e contro, come molti hanno già fatto notare. Oggi non voglio fare il solito elenco di consigli pratici su come gestire i collaboratori da remoto. Voglio, piuttosto, condividere con voi questo “insight” che ho avuto.

Ebbene, forse la vera differenza tra lavorare da remoto e lavorare in ufficio sta nell’importanza dell’intenzionalità delle scelte.

Pensateci: prima eravate abituati ad incontrare i colleghi e collaboratori tutti i giorni in ufficio, quindi avevate la possibilità di vedere come si comportavano, di osservarli lavorare quasi in ogni momento. Oggi questa cosa non è più possibile.

Prima avere un feedback sulla giornata era facile, bastava chiamare il collaboratore e parlare un paio di minuti alla macchinetta del caffè e un’idea te la facevi. Io sono sempre convinto che anche nella “normalità” sia meglio fissare colloqui di feedback ben strutturati, ma tant’è… prima si poteva fare anche qualcosa di meno strutturato… Oggi non è più possibile.

Prima confrontarsi in modo estemporaneo con il team senza un precedente appuntamento era abbastanza normale: bastava riunire tutti un attimo e il gioco era fatto. Oggi non è così: se non fissi in anticipo una call è difficile trovare tutti. E anche fissandola in anticipo non è detto che funzioni…

Insomma, un sacco di cose che prima il manager poteva fare senza programmazione, oggi non funzionano più. Oggi è indispensabile compiere azioni intenzionali ben programmate e ben preparate perché siano efficaci, altrimenti diventa impossibile gestire il team.

Magari gli strumenti non sono cambiati, ma ciò che cambia è l’intenzione di usarli, e nell’intenzionalità inserisco anche la necessità di usarli con più metodo e precisione che in passato.

Essere intenzionali nelle proprie mosse è la chiave del successo oggi: voi che cosa ne pensate?

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