Esistono almeno sei tipi team: ognuno ha caratteristiche proprie e sfide particolari da affrontare per il leader: vediamole insieme.

Il primo tipo di team è quello funzionale, che è forse il più frequente in condizioni normali. È la squadra di persone che lavorano quotidianamente a stretto contatto, di solito in uno specifico settore aziendale (commerciale, marketing, amministrazione, ecc.).

In questo caso, il leader deve essere presente, cercando di scegliere l’approccio giusto per relazionarsi con i singoli e con il gruppo. È fondamentale sviluppare una conoscenza approfondita ed autentica di ogni membro del team.

Un altro tipo di team è quello multifunzionale, che si riunisce di solito per ragioni specifiche, per esempio un consiglio direttivo di un’Azienda nel quale ogni membro ha a sua volta un team di lavoro (per esempio Amministratore Delegato, Responsabile Finanziario, Responsabile Marketing, ecc.).

Essendo in questo caso un team di super specialisti, è importante avere il giusto approccio nei confronti di tutti, al fine di far esprimere tutti i membri al massimo del proprio potenziale senza limitarne le prerogative. In questo caso, un modello di leadership partecipativa è di solito il più efficace (vedi l’articolo sugli stili di leadership).

Poi c’è il team a progetto, che viene costituito per uno scopo ed un periodo definiti, per realizzare un compito preciso e poi sciogliersi.

In questo tipo di squadra, il leader deve mantenere alta la motivazione all’obiettivo per il tempo necessario alla realizzazione del compito prefissato. Deve monitorare il rispetto delle scadenze e aiutare i membri del team ad essere concentrati ed organizzati per non perdere il focus.

Vediamo ora alcune tipologie di team molto particolari, che oggi stanno diventando sempre più diffusi. Il primo è il team virtuale, che si riunisce di rado, ma si incontra con mezzi tecnologici (videoconferenza, email, ecc.) ed è spesso costituito da persone con ruoli simili in luoghi diversi.

In questi team, il leader deve dimostrare la propria competenza e quindi credibilità, deve saper gestire l’aspetto emotivo ed imparare a conoscere le varie persone del gruppo. A questo scopo, è molto utile iniziare il lavoro “insieme” con un team building, oppure pianificare qualcosa del genere almeno una volta all’anno per rafforzare lo spirito di gruppo.

Oggi sono molto diffusi i team a distanza, nei quali leader e follower lavorano in luoghi diversi e troppo distanti per vedersi fisicamente. In questo caso, la vera sfida per il leader è dedicare tempo sufficiente ad ogni membro del team e pianificare occasioni regolari di contatto con tutti. Trovate qualche consiglio qui.

C’è infine il team multiculturale, formato da persone di diversa provenienza culturale, per esempio a seguito di fusioni o acquisizioni, oppure in contenti internazionali. In realtà tutti i gruppi sono un po’ multiculturali se ci pensate, poiché ognuno ha una cultura di provenienza diversa, almeno all’inizio, che poi si può amalgamare nel gruppo. Nel team multiculturale, però, queste differenze sono particolarmente marcate e più forti della cultura aziendale che unisce tutti.

In questo caso, data la diversità, la sfida molto forte è quella di capire ed accettare le reciproche diversità. Anche in questo caso, il ruolo di collante del leader è assolutamente fondamentale.

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