Cosa rende un leader di successo? Tante cose, ma una di queste è la capacità di influenzare i collaboratori. Qualunque sia il tuo stile di leadership o la natura della tua organizzazione, vuoi influenzare i membri del tuo team a fare il meglio per la tua organizzazione.

Influenzare significa tra l’altro riuscire a cambiare effettivamente i comportamenti dei collaboratori, ma sappiamo tutti che non è una cosa semplice, anche perché talvolta ci basiamo su presupposti troppo semplicistici.

Il primo presupposto è che basti dire ad un collaboratore perché una certa cosa va fatta in un certo modo perché il collaboratore la faccia. Se fosse così semplice, qualunque fumatore smetterebbe immediatamente di fumare o chiunque smetterebbe di mangiare cibo spazzatura. Il problema è che nonostante entrambe le cose facciano notoriamente male, né gli uni né gli altri smettono solo per questo di farle!

Allo stesso modo, in un team non basta insegnare una competenza, bisogna anche monitorare che essa venga esercitata e programmare incontri di follow-up successivi, magari attraverso un percorso di coaching strutturato, prenotabile attraverso questo sito.

C’è poi da dire che se è molto improbabile che chi ha un atteggiamento negativo verso il cambiamento lo abbracci, è però anche vero che non basta avere un atteggiamento positivo per cambiare comportamento. Fosse così semplice, chi ha partecipato ad un corso sul feedback e lo ha trovato interessante lo adotterebbe immediatamente, ma l’esperienza ci insegna che non è sempre così, magari perché la cultura organizzativa non lo supporta.

Quindi?

Quindi è ovvio che i membri del team dovrebbero essere consapevoli della necessità del cambiamento e avere un atteggiamento positivo nei suoi confronti. Ma la consapevolezza e l’atteggiamento sono influenzati al meglio da un leader che mantiene un dialogo significativo con i propri collaboratori; che sa dare fiducia nella loro capacità di cambiare; che sa instaurare un ambiente sicuro ed incoraggiante. Insomma, un leader che ha il coraggio di prendersi qualche rischio in favore della propria squadra. Come abbiamo già detto in passato, è necessario un leader che per primo sa prendersi il rischio di cambiare, influenzando così in maniera “gentile” il comportamento dei propri collaboratori.

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