Ho la risposta giusta! Non puoi non ascoltarmi! Segui il mio consiglio!

Hai mai avuto quella frase che lampeggia come un lampione nella tua testa? Beh, capita molto spesso a tutti. Siamo tutti propensi a dare consigli, anche per gentilezza. Ma non sempre i nostri consigli sono così utili.

Una delle lezioni più utili che possiamo trarre dal coaching è l’importanza di cercare di capire, e farlo prima di offrire consigli o soluzioni. La comprensione arriva solo dopo aver fatto domande e ascoltato le risposte. La comprensione va di pari passo con la garanzia di avere una visione a tutto tondo della questione, e quindi di bilanciare logica ed emozione nell’affrontarla.

Quando ti affretti a dare consigli non fai altro che proiettare i tuoi pensieri, la tua prospettiva, nella situazione altrui.

Quando ti comporti in questo modo, non ti stai comportando da coach, stai semplicemente dicendo al tuo interlocutore di fare le cose a modo tuo.

Il coaching è una strada a doppio senso in cui c’è flessibilità, apertura e vulnerabilità da entrambe le persone coinvolte. Aiutare, apprendere e cambiare avvengono solo quando c’è la volontà, da entrambe le parti, di esplorare senza la certezza di essere nel giusto. Un coaching efficace è un’alleanza, non un’attività concentrata su se stessi.

Nelle aziende oggi si tende a premiare il leader per avere tutte le risposte, mentre forse bisognerebbe provare ad accettare anche la vertigine dell’incertezza per ottenere risultati più creativi ed efficaci. Tu che cosa ne pensi?

Condividi