La tua azienda ha introdotto un nuovo prodotto, un nuovo processo o un nuovo strumento di lavoro: tu ne sei entusiasta e lo condividi al tuo gruppo di lavoro, che però non sembra accogliere la novità con il tuo stesso atteggiamento. Sembra che il tuo team resista al cambiamento. Come puoi fare? Ecco quattro consigli che potrebbero aiutarti a creare consenso verso la novità.

Evita il pregiudizio

È facile etichettare le persone che sollevano obiezioni. Ma non sono necessariamente pigri, negativi o addirittura “resistenti”.

Piuttosto, sono normali e umani. Resistere al cambiamento ha davvero molto senso. Dopotutto, se ciò che hai fatto ieri ha funzionato – ti ha fatto raggiungere gli obiettivi, i budget, in sintesi ti ha reso il professionista che sei oggi – perché spendere energia per fare qualcosa di diverso? È una perdita di tempo, a meno che non ci sia una buona ragione.

Inizia con il problema

Se sei un leader “problem solver”, quando vedi un problema, passi alle soluzioni il più rapidamente possibile. Quindi, vai dal tuo team già con la tua soluzione. È naturale, ma quando lo fai, privi la tua squadra di tutti i passaggi logici che ti hanno portato alla soluzione.

Senza quella consapevolezza e quei passaggi logici, ovviamente non si sentiranno come te. Un modo per risolvere questa sfida è iniziare la conversazione con i membri del tuo team identificando il problema e facendo ragionare loro sulla soluzione.

Chiedi i loro pensieri

Una volta che hai condiviso il problema e hai dato loro un momento per riflettere, chiedi il loro punto di vista. Questo aiuta ad ancorare il problema nel loro modo di pensare. Esplorano le conseguenze e il modo in cui interagisce con altre questioni.

Il cambiamento inizia sempre con il desiderio o l’insoddisfazione: introducendo il problema e lasciandolo approfondire a loro, stai creando la stessa connessione emotiva che ti ha aiutato a passare all’azione.

Richiedi le loro soluzioni

Mentre il team discute il problema, è probabile che inizino a chiedere soluzioni.

Quando qualcuno dice: “Cosa pensi che dovremmo fare?” Resisti alla tentazione di rispondere. Invece, continua a chiedere le loro idee. Potrebbero trovare idee che non hai preso in considerazione, oppure potrebbero arrivare alla stessa soluzione che hai pensato tu.

Ma ora c’è una differenza cruciale: ne hanno il possesso!

A questo punto, puoi passare al piano d’azione: chi farà cosa e quando?

Se pensi che questo processo richieda tempo, hai ragione; ma se pensi che sia tempo perso, sbagli: lo recupererai con gli interessi dopo, grazie ad un team motivato all’azione.

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