Per intelligenza emotiva si intende la conoscenza delle proprie e altrui emozioni, che è propedeutica alla capacità di gestire e regolare le proprie emozioni per affrontare le diverse situazioni che si propongono. Attraverso questi elementi, l’individuo è in grado di intraprendere relazioni positive con gli altri e di favorire comportamenti sociali.

Quando parliamo di intelligenza emotiva non possiamo non citare Daniel Goleman, che se non è stato il primo a parlarne, sicuramente ha avuto la grande capacità di divulgare il tema in tutto il mondo.

Secondo Goleman, inoltre, le persone si influenzano vicendevolmente dal punto di vista emotivo: l’esperienza ci insegna che le persone allegre possono influenzare chi gli sta intorno, esattamente come quelle tristi possono deprimere l’umore di un gruppo. Questo fenomeno, che si chiama “contagio emotivo”, è particolarmente importante in tutte le attività professionali in cui si ha a che fare con il pubblico. Addirittura, in alcuni reparti di cardiologia, dove le infermiere erano generalmente di umore “depresso”, il tasso di mortalità tra i pazienti era quattro volte più elevato rispetto agli altri reparti!

Al contrario, alcune ricerche effettuate sulla grande distribuzione americana, hanno dimostrato che i punti vendita in cui lavoravano commessi entusiasti e positivi, erano anche quelli con il giro d’affari migliore.

E sapete qual è la cosa interessante? È che in tutti i punti vendita il clima positivo era creato proprio dal direttore del negozio, cioè dal leader. Addirittura, un altro studio effettuato su una Compagnia di assicurazione, ha mostrato che una leadership efficace influiva sul clima agenziale a tal punto che i clienti rinnovavano le polizze di più che nelle altre agenzie.

Secondo Goleman, quindi, “La percezione che i dipendenti hanno del clima aziendale dipende per il 50-70% circa dalle azioni di un’unica persona: il leader”.

“In poche parole”, continua Goleman, “lo stato emotivo di un leader e le sue azioni agiscono sull’umore dei collaboratori, influenzandone così le prestazioni. L’abilità di un leader nel gestire il proprio stato d’animo e quello altrui non è più quindi una questione privata, ma diventa un fattore essenziale per il successo di un’azienda”.

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