Se costruire un team da zero comporta un forte impegno, anche gestirne uno già formato non è da meno! Infatti, in questo caso, dovrai probabilmente dare prova di abilità, competenza e forza.

Quando ad una squadra già esistente e consolidata si unisce un nuovo capo, cautela e curiosità convivono. Sicuramente dovrai cercare di dare una prima impressione positiva e favorevole, ma molto dipende anche da chi ti ha preceduto come leader.

Se il team aveva lavorato con un capo molto apprezzato, riconoscine i meriti, altrimenti verrai percepito come un “usurpatore” che ha interrotto una relazione di comando produttiva ed emozionalmente felice.

Ma se il predecessore è malvisto, o se il team è in forte difficoltà, è sempre meglio non soffermarsi sulle “colpe” precedenti, ma guardare agli sviluppi futuri. Soprattutto, dimostra fiducia, incoraggia il gruppo e dimostra tranquillità: conferma la volontà di ottenere buone prestazioni con tutto il team. Questo aumenterà l’engagement e darà nuova linfa al lavoro di tutti.

Prima di iniziare a lavorare con il nuovo team preparati sulla sua storia. Cerca di conoscerne l’evoluzione e i singoli membri prima di incontrarli. Valuta pure i pareri altrui, compresi quelli del tuo predecessore, ma fidati solo del tuo giudizio per formarti un’opinione sul team. In realtà, il modo migliore per conoscere le dinamiche di gruppo sarà lavorarci insieme. Non fidarti mai dei pre-giudizi altrui!

Appena entrato nel ruolo, trova il tempo di parlare personalmente con ognuno del proprio incarico e del progetto d’insieme, del punto di vista sul lavoro e se cambierebbe qualcosa. Dalle risposte avrai un quadro più chiaro di caratteri, motivazioni e capacità. Evita sempre di chiedere informazioni su altri membri del gruppo stesso: non si fa una bella impressione ad informarsi in questo modo per vie traverse, inoltre devi farti una tua opinione, non prendere per buona quella altrui.

Quando incontri i membri del gruppo, anche il linguaggio del corpo è importante: cerca di essere rilassato, accogliente, accessibile ed amichevole. Questo ti aiuterà ad abbattere le barriere psicologiche che possono impedire al collaboratore di aprirsi e di instaurare un rapporto di fiducia reciproca.

Infine, un consiglio in caso di inserimento di un nuovo membro all’interno del gruppo. Cerca di non favorire solo modalità preesistenti di relazione, ma sfrutta l’opportunità per apportare al gruppo nuovi spunti di idee e di conoscenze. Presenta tu stesso il nuovo membro e cerca di favorirne l’inserimento armonico nel gruppo, magari affidandolo ad un altro membro che gli faccia da “tutor” nei primi tempi. In questo modo eviterai che il nuovo membro si senta come un “pesce fuor d’acqua” oppure che il gruppo lo rigetti come un “corpo estraneo”!

Condividi