Nell’articolo della settimana scorsa abbiamo visto quanto è utile essere consapevole della fase in cui si trova il tuo team rispetto al modello di Tuckman. Oggi cerchiamo di mettere in pratica il modello con una serie di suggerimenti:

  1. Stabilisci uno scopo e una missione chiari

Perché esiste il tuo team? Quali valori contano per te? Quale problema risolverai? Perché hai bisogno di risolverlo? A tutte queste domande dovrebbe essere data una risposta con uno scopo e una dichiarazione di missione chiari.

Le persone si impegnano così tanto nei propri compiti giornalieri che dimenticano facilmente la missione a cui stanno lavorando: è facile perdere di vista il “quadro generale”. I team hanno bisogno di uno scopo e di una missione chiari e dovrebbero essere ricordati loro spesso.

  1. Imposta le regole di base e assicurati che vengano seguite

Le regole potrebbero non sembrare divertenti, ma chiariscono la confusione. Senza regole, nessuno saprà cosa è considerato un comportamento accettabile. Ognuno avrà il proprio “stile” di fare le cose. I gruppi senza regole sono inclini al conflitto e inefficienti.

Uno dei primi compiti che il team leader dovrebbe svolgere è stabilire regole di base. Queste possono comprendere come interagire nel gruppo e come completare le attività in modo efficiente.

Alcuni esempi potrebbero essere:

  • Non interrompere un altro collega mentre sta parlando
  • Spegnere il telefono durante le riunioni
  • Condividere il proprio piano di lavoro col team
  • Ecc.
  1. Lascia che gli altri membri agiscano come leader o facilitatori

Non è detto che il leader funzionale debba sempre guidare la riunione. Nel gruppo possono anzi devono emergere dei leader informali che possono farlo al posto tuo, senza che i ruoli formali siano messi in discussione.

A volte, potrebbe esserci anche un altro membro del gruppo più qualificato a condurre una discussione di te, per esempio su una materia tecnica di cui è esperto. Team altamente efficienti lavorano così bene insieme che i ruoli di facilitatore possono ruotare senza influire sulle prestazioni individuali.

  1. Non cercare di evitare i conflitti

Il modello di Tuckman ci insegna che il conflitto è normale e può essere sano.

Se tutti nel tuo gruppo pensano e si comportano allo stesso modo, allora perché costituire un gruppo? Il vantaggio di lavorare in gruppo è proprio che hai accesso a diverse esperienze, abilità e opinioni che non sono possibili nel singolo.

Quando i membri non sono d’accordo su qualcosa, tutti devono avere diritto di parola. Il gruppo deve cercare un terreno comune. Se però alla fine questo non è possibile, è compito del leader prendere la decisone finale.

  1. Ricorda ai membri del gruppo di ascoltare

Ogni persona nel tuo gruppo ha un valore ed ognuno deve avere la possibilità di esprimerlo, quindi tutti devono ascoltare rispettosamente.

In questo caso, è compito del leader creare un ambiente aperto e non giudicante. Scrivi ogni idea che ti viene offerta, non importa quanto ridicola sembri: per avere un’idea geniale bisogna averne espresse anche di pessime!

  1. Termina ogni incontro con un feedback

Quando guidi un gruppo, studia come il team funziona come un’unità e individualmente. Dai feedback individuali in privato, ma dai feedback di gruppo in plenaria.

Parti però dal chiedere tu stesso un feedback al tuo team! Ciò potrebbe significare anche ricevere un sondaggio anonimo settimanale o mensile.

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