Un manager di una azienda di medie dimensioni un giorno mi ha detto:

Quando il nostro team era di 5 persone, il mio lavoro era completamente diverso da oggi. Prima lavoravamo tutti insieme e sapevo praticamente tutto di tutti, avevo le idee chiare su cosa stavamo facendo e dove stavamo andando.

Poi abbiamo iniziato a crescere – per fortuna – e le cose sono cambiate. Ogni mese entra un nuovo membro nel gruppo e ad un certo punto mi sono reso conto di non riuscire a gestire più niente!

Le riunioni, che prima duravano un paio d’ore, hanno iniziato a durare tutta la mattina e il tempo non basta mai per condividere il lavoro di tutti. Insomma, un caos…

Senza contare che il tempo per gestire tutto e tutti non mi basta mai, sto sacrificando tantissimo della mia vita privata!”

Ti è mai capitato di trovarti in una situazione simile? In caso affermativo, il lavoro con un coach più aiutarti a focalizzarti sul modo giusto per affrontare queste “crisi di crescita”.

Considera per esempio i seguenti aspetti.

Prima di tutto, è chiaro che se con cinque collaboratori puoi pensare di gestire direttamente la loro attività, con un numero maggiore la cosa diventa impossibile. Ipotizzando di avere 20 collaboratori e di dedicare a ciascuno solo un’ora a settimana, avresti già impegnato 20 ore di lavoro solo per coordinarli e forse non basterebbe! Non potrai entrare nel dettaglio con ciascuno e dovrai necessariamente imparare a delegare. Dovrai pensare di formare dei manager di livello intermedio che possano riportare direttamente a te.

Questo, però, genera un secondo passaggio critico: non potrai più avere il rapporto diretto con la base dell’azienda. Dovrai accettare che non tutte le cose vengano fatte come le faresti tu! Questo significa delegare e avere fiducia delle persone che lavorano con te.

All’inizio, questo può disorientare, come se stessi perdendo il controllo. Ma potenziare il tuo team è una necessità. Una delle maggiori sfide della gestione su vasta scala è trovare il giusto equilibrio tra approfondire un argomento e fare un passo indietro e affidare agli altri il compito di occuparsene. Man mano che una squadra cresce, imparare a dare questa fiducia è essenziale.

Avere una squadra così numerosa ha poi un’altra conseguenza: i collaboratori più lontani nella scala gerarchica ti vedranno sempre come un’entità lontana, a cui parlare con reverenza, ma allo stesso tempo a cui non dire tutto. Di questo tema abbiamo già parlato in un intervento precedente. In questo caso, il leader deve favorire il dialogo chiedendo feedback sinceri e premiando chi li dà.

Un ultimo tema da considerare quando la squadra si allarga è che bisogna necessariamente imparare a gestire tanti progetti contemporaneamente. Mentre prima potevi focalizzarti su un singolo progetto per volta, ora devi accettare di dedicare meno tempo a tanti temi diversi. L’unico modo per essere efficace, è quello di impostare un’agenda molto precisa, di concentrarti volta per volta su quello che stai facendo in quel momento senza pensare al resto: in sintesi devi imparare a rimanere focalizzato sul tuo impegno di quel momento.

Anche in questo caso, il lavoro con un coach è di primaria importanza e oltre a questo sarà importante rendersi conto che il tempo è comunque limitato. Devi accettare di non poter essere ovunque in ogni momento: dovrai imparare a selezionare ciò che è importante e ciò che urgente. Il resto può aspettare o va delegato…

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