Essere leader non significa solo avere un ufficio tutto tuo o uno stipendio più alto. Significa anche avere responsabilità diverse.

Quello che spesso fa la differenza tra chi è leader o ambisce diventarlo e chi non lo sarà mai davvero è una cosa molto semplice e complicata allo stesso tempo: l’atteggiamento verso i problemi.

Spesso capita che i dipendenti vadano dai loro superiori con liste di problemi o di insoddisfazioni. Nei colloqui individuali dicono frasi del tipo: “Ho questo problema e non so come risolverlo”, oppure “Non sono soddisfatto del mio ruolo attuale”, ecc. Si aspettano che il loro capo trovi la soluzione. In questo caso, è giusto che il leader sia lui!

E tu che atteggiamento hai?

Sei focalizzato sul problema o sulla soluzione?

Piuttosto che andare dal tuo capo con una serie di problemi, prova ad andarci con una serie di soluzioni da discutere con lui: sfrutta l’incontro per chiariti le idee ed avere un feedback, non per ricevere soluzioni.

C’è poi un passaggio ulteriore che può fare di te un vero leader.

Spesso le persone sono focalizzate sul proprio interesse personale: fanno solo ciò che ritengono utile per se stesse. Chi è davvero leader, invece, ha una visione più ampia: guarda all’interesse del gruppo piuttosto che a quello dell’individuo.

Inizia quindi a portare soluzioni e a lavorare per il bene del gruppo: vedrai che questo tuo atteggiamento verrà notato dai superiori e ti porterà ad essere un buon leader. Sei tu il vero artefice della tua carriera!

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